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Dimmi come mangi e ti dirò come morirai

Negli ultimi anni ho avuto modo di studiare e di applicare sui miei Clienti una quantità di studi e ricerche scientifiche incredibili.

Ovviamente questo è il mio lavoro e il mio obiettivo è quello di aiutare chi si rivolge a me.

Come consulente della Nutrizione e del Benessere, i miei Clienti si dividono sostanzialmente in 2 macro gruppi:

  • Quelli che desiderano ritrovare uno stato di forma soddisfacente.
  • Quelli che hanno problemi di salute e stanno cercando in tutti i modi come poterli trattare.

Nel Blog ho scritto moltissimi articoli che parlano di tanti argomenti specifici relativi al cibo, perché purtroppo la mole di informazione disponibile è esageratamente elevata.

Questo è anche il motivo per cui esistono pareri contrastanti su ogni singolo argomento.

Ma c’è un modo per capire chi ha ragione?

La ragione ce l’hai tu e mi spiego meglio. Il tuo corpo è in grado di dirti cosa è adatto a te e cosa no.

Esistono tantissimi studi che ci dicono cosa l’eccesso di un determinato alimento può causare nel nostro corpo e a questo va aggiunto anche cosa il tuo corpo dice nel momento in cui mangi un determinato alimento.

Ti faccio un esempio, parliamo ad esempio dell’aglio.

È un ingrediente con una marea di effetti positivi, antibiotico naturale, di cui per altro è difficile eccedere, è abbastanza raro trovare persone che fanno una bella scorpacciata di aglio…

Eppure ci sono persone che se solo provano a mangiarlo, anche solo come parte di un soffritto, stanno male e non lo digeriscono.

Eh vabbè ma che c’entra, quelli saranno intolleranti…ESATTO! Ed è un’intolleranza evidente, ma ti sei mai chiesto di quanti altri alimenti ingerisci, che il tuo corpo non sopporta e non riesce a usare, ma non ti provocano quei sintomi chiari di una mancata digestione?

È facile evitare di mangiare qualcosa che ci fa male subito, ma non è altrettanto facile evitare di mangiare qualcosa che magari ci farà male tra 20 anni.

Ci sono sufficienti studi che dimostrano come molti alimenti che fanno parte della nostra dieta quotidiana, siano causa di infiammazione cronica, che a sua volta è la causa di malattie come, ad esempio, l’Alzahimer.

È possibile intercettare con grande anticipo questa malattia come tante altre malattie neurodegenerative.

Le persone predisposte a questa tipologia di problema inizieranno, ad un certo punto, a camminare con le mani non lungo i fianchi ma con il dorso che punta davanti a se. Questo è uno dei primi segnali.

Subito dopo subentra la mancanza di memoria a breve termine.

Essendo una malattia degenerativa su base infiammatoria gli alimenti che peggiorano questa situazione sono gli alimenti che creano maggiore acidosi nel nostro corpo e che quindi aumentano il rilascio di radicali liberi, creando ossidazione nelle cellule (ricordiamo che i neuroni sono cellule) questi alimenti sono il latte, latticini e formaggi: decisamente tremendi.

Questa malattia, come i tumori, sta colpendo una fascia di popolazione sempre più giovane, dimostrazione del fatto che ci stiamo ammalando sempre prima.

Oggi, quando chiedo ai miei pazienti quali sono le loro abitudini alimentari, so già, potenzialmente, quali sintomi stanno soffrendo e potrei dirgli tranquillamente quali rischi correranno in futuro se non cambiano abitudini.

Ovviamente non c’è nulla di sicuro e c’è sempre l’eccezione che conferma la regola.

Questo è il motivo per cui il fumo uccide, ed è dimostrato, eppure esiste sempre la nonna di turno che ha iniziato a fumare a 17 anni le nazionali senza filtro ed è campata fino a 100 anni.

La cosa bella, però, è che i benefici che si ottengono nel momento in cui si smette di mangiare un determinato alimento errato, si vedono subito, nel giro di un mese e non dopo 20 anni.

Quindi il titolo è volutamente provocatorio, nella realtà dei fatti non mi permetto quasi mai di dire a qualcuno che cosa potrebbe succedere se… è una formula che proprio non mi piace.

Al contrario gli dico che cosa succederà se smetterà di mangiare alcune cose ed inizierà a mangiarne altre.

 

DIMENTICATI LA FAME, LE CALORIE E LA BILANCIA

Devi sapere che io sono stato il primo a trovarmi nella situazione di voler dimagrire e guarire da un problema che mi era stato diagnosticato.

Come molte persone, nel momento in cui ho iniziato a stare male, oltre a consultare il mio medico ho iniziato a cercare qualsiasi professionista disponibile sulla faccia della terra che potesse aiutarmi.

Non era difficile capire che il mio problema, probabilmente, fosse anche il mio peso, visto che all’epoca pesavo 143kg

Se da una parte le soluzioni mediche mi permettevano di stare meglio, dall’altra io non volevo stare meglio…volevo stare BENE.

All’epoca avevo una serie di problematiche alle quali non davo troppa importanza come ad esempio: extrasistole, tachicardia a riposo (oltre i 100 BPM), diarrea cronica, stanchezza cronica, apnee notturne, affanno costante.

Poi il mio corpo mi ha reso il conto tutto insieme e in quel momento ho capito di non essere immortale.

Questa la chiami vita? E qui ci ricolleghiamo alla nonna che fuma da 80 anni…COME LI HA VISSUTI QUESTI 100 ANNI?

Questa è la domanda che dovremmo porci, perché in realtà campare malato e per tanto tempo è quello che già possiamo fare grazie alle medicine che conosciamo, non si muore più di tanti problemi che solo 50 anni fa ci mandavano all’altro mondo.

Basta guardare in che situazione versa l’INPS…ci sono sempre più anziani, non sempre più bambini…

Durante la mia ricerca, alla fine, incontrai un consulente nutrizionale e vuoi sapere qual è la barzelletta in tutto questo? Che io sono gastronomo.

Ho sempre avuto una gastronomia e consigliavo io, alle persone, che cosa mangiare di sano e genuino…e invece, guarda un po’, stavo per scoprire che non capivo proprio una mazza di cibo…

O meglio, capivo tutto di cibo, da buon toscano, ma sapevo solo quello che mi avevano insegnato le televisioni, le tradizioni e la società nella quale viviamo.

Beh, caro lettore, te la faccio breve, cambiando la mia alimentazione ho perso, in 1 anno, 50kg e sono guarito.

Questo lo posso dire senza preoccuparmi delle critiche di chi, ogni volta, attacca chiunque dice che è guarito senza usare medicine.

Purtroppo viviamo in un mondo dove le persone ragionano a senso unico e qualsiasi cosa diversa da quello che è considerato “normale” fa storcere il naso.

Non ho dovuto limitare quello che mangiavo, non si trattava di quantità e neanche di qualità….non ero uno affezionato ai fast food.

Ho semplicemente aggiunto una domanda nella mia vita: oltre a chiedermi se quello che stavo mangiando era sano, ho iniziato a chiedermi se quello che stavo mangiando era giusto per me.

Ho scoperto, ad esempio, che per me tutto quello che è frumento è VELENO. Ho scoperto, invece, altri ingredienti che non avevo mai neanche assaggiato o considerato.

Se ci pensi bene la nostra dieta è abbastanza abitudinaria, ci fregiamo il titolo di paese con la maggior biodiversità e poi mangiamo sempre gli stessi 20 ingredienti con qualche eccezione che di solito è costituita da una pizza con gli amici o da un sushi in compagnia.

Sono sicuro che se scrivi su un foglio quello che mangi solitamente fai fatica ad arrivare a 20 alternative differenti.

Molte persone mangiano più o meno le stesse cose ogni settimana e se consideriamo che la maggior parte delle persone non sa se quello che mangia è adatto o meno al proprio corpo, il danno è fatto.

Se un professionista, nell’ambito dell’alimentazione, è in grado di dirti cosa ti fa male, è anche in grado di dirti come scoprire cosa ti fa bene.

Hai letto bene…COME SCOPRIRE, perché non c’è la lista magica degli alimenti miracolosi, ma un metodo che prevede 2 semplicissime fasi:

  • Disintossicazione, di solito di un mese, in cui ripulisci il tuo corpo facendolo respirare e permettendogli di riprendere fiato.
  • Monitoraggio delle conseguenze, ossia mangi e vedi come stai, molto semplice.

 

Esistono ovviamente dei cibi che SICURAMENTE è meglio che limiti o elimini del tutto, ma la maggior parte dei cibi dovrai essere bravo tu a provarlo e annotarti come ti senti e credimi, rimarrai sorpreso dall’effetto.

Alimenti che prima mangiavi senza alcun problema ora scoprirai che non ti fanno stare tanto bene, e sai perché?

 

PERCHÉ TI SEI ABITUATO AI SINTOMI MINORI

Continuando a mangiare cibi scorretti il tuo corpo ha iniziato a inviarti segnali per dirti “ehi… guarda che c’è qualcosa che non va, quello che stai mangiando non riesco a digerirlo bene”.

Questi segnali, soprattutto all’inizio, non sono così forti, quindi cosa succede? Che li sopporti o al massimo li tratti con il rimedio di turno in polvere, gel o pillola.

Hai mal di testa? Prendi un Oki.
Hai acidità? Un Gaviscon e passa la paura.
Hai diarrea? Immodium e mettiamo un bel tappo a tenuta stagna.
Hai aria nell’intestino? Mi hanno detto che il carbone vegetale aiuta.

Una serie infinita di sintomi minori che non rappresentano un problema così grave per la nostra quotidianità, ma che una volta spariti, credimi, ti fanno riscoprire come era la tua vita da giovane, quando questi problemi ancora non li avevi e il tuo corpo non era ingolfato da anni di alimenti errati.

Ora, renditi conto che il corpo che hai è una macchina perfetta, che dovrebbe essere efficiente al 100% nella maggior parte delle situazioni.

Dovrebbe avere l’energia necessaria per affrontare un’intera giornata, riuscire a gestire un ciclo sonno-veglia regolare e senza problemi, non avere sbalzi di umore, essere regolare nell’espulsione delle feci, che non devono essere ne troppo molli, ne appiccicose, ne faticose da pulire.

Un corpo umano non dovrebbe aver bisogno di farmaci per gestire areofagie, acidità di stomaco, cali di energia e altri continui problemi.

Ma ti rendi conto che se hai un problema di reflusso probabilmente stai dando al tuo corpo qualcosa che non vuole? O credi che il reflusso ti venga perché sei sfigato e con l’età questi problemi semplicemente arrivano?

Bene, se hai letto fino a qui vuol dire che è arrivato per te il momento di cambiare antifona e iniziare a prenderti le responsabilità che ti spettano, visto che il corpo è il tuo.

Resta beninteso che sei libero anche di non fare nulla, ci mancherebbe, l’unica vera libertà è la libertà di scelta.

Se invece vuoi scoprire cosa vuol dire tornare a vivere in forma e nel totale benessere, anche se oggi credi di avere un problema di salute che te lo impedisce, hai 2 opzioni:

  • Leggere tutto quello che trovi sul Blog, iscriverti alla newsletter e iniziare il percorso da auto didatta.
  • Chiedere ulteriori informazioni, per scoprire come puoi entrare in contatto con me e valutando i vari modi in cui posso esserti di aiuto.

Io ti ringrazio di aver letto questo articolo fino in fondo e ti aspetto, se vorrai iniziare questo percorso, dall’altra parte.

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

 

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Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
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