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ATTENTO AGLI ZUCCHERI, ALTRO CHE COLESTEROLO!

Ciao, sono Francesco Norcini, consulente nutrizionale e dottore in Scienze della Nutrizione.

Oggi voglio riportare su questo Blog un post del Dr. Gabriele Prinzi che ha lo scopo di mettere in guarda sull’eccesso di Fruttosio.

Esistono prove crescenti che suggeriscono che un’elevata assunzione di zucchero aumenta l’incidenza delle malattie croniche. In particolare il fruttosio.

Ma mentre ci sono stati molti studi sull’assunzione di grassi associati a malattie croniche, il consumo di zucchero è diventato una delle principali preoccupazioni in relazione a malattie cardiovascolari e metaboliche.

Biochimicamente, gli zuccheri sono costituiti da monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio) e disaccaridi (saccarosio, maltosio, lattosio), esclusi gli oligosaccaridi.

Si trovano naturalmente in alcuni alimenti, come frutta e verdura in coesistenza con altri micronutrienti e, pertanto, hanno un valore “nutrizionale”.

Lo stesso non si può dire della farina raffinata, che quegli altri MICRONUTRIENTI li toglie per poi rivenderteli come integratori.

Al contrario, gli ZUCCHERI AGGIUNTI, che includono zuccheri raffinati, miele, sciroppi e altri dolcificanti calorici aggiunti agli alimenti o ai pasti durante la lavorazione o a casa, non forniscono benefici nutrizionali.

Le bevande zuccherate con zucchero includono bibite, SUCCHI DI FRUTTA, BEVANDE ENERGETICHE eccetera.

Sebbene fruttosio e glucosio abbiano effetti “caloricamente” simili, hanno metabolismi notevolmente diversi nel corpo umano.

Infatti, dopo l’assorbimento, sia il fruttosio che il glucosio vengono assorbiti nella circolazione e assorbiti nel fegato.

L’aumento del glucosio nel sangue: stimola la secrezione di insulina, portando ad un maggiore assorbimento di glucosio nei muscoli e nel tessuto adiposo, aumenta la sintesi di glicogeno, aumenta la SINTESI DEGLI ACIDI GRASSI (una via metabolica della cellula che genera acido palmitico, un acido grasso saturo a 16 atomi di carbonio) nel tessuto adiposo, induce la produzione di una proteina (lipoproteina lipasi) nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Il fruttosio, invece, non stimola la secrezione di insulina nella stessa misura e viene assorbito principalmente nel fegato, dove STIMOLA LA LIPOGENESI (o sintesi degli acidi grassi).

E produce acidi grassi saturi, che negli individui obesi e resistenti all’insulina (cioè INSULINO-RESISTENTI o affetti da DIABETE di TIPO 2), può fornire fino al 50% degli acidi grassi saturi sotto forma di trigliceridi.

Ed è dai trigliceridi che proviene il “colesterolo cattivo“.

Nel 2014, un lavoro scientifico dimostrava che questo può essere ATEROGENO (ossia di fattore o sostanza, capace di favorire la comparsa di lesioni) tanto quanto I GRASSI SATURI della dieta.

Ma c’è di più: le ricerche confermano che gli zuccheri aggiunti sono causa di ipertensione mediata DALL’AUMENTO DELL’ACIDO URICO (che non viene da un eccesso di proteine, ma dal fruttosio!). L’acido urico è una molecola organica di origine naturale, si forma nei tetrapodi come sottoprodotto nel metabolismo delle purine (la purina è una molecola organica eterociclica aromatica).

La ricerca concorda che l’eccesso di zucchero nella dieta provoca anche altro:
– Aumento di peso e obesità in eccesso;
– Dislipidemia (aumento di trigliceridi e di colesterolo LDL);
– Insulino-resistenza e diabete mellito (tipo 2)
– Steatosi epatica non alcolica.

 

 

Nel 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha QUINDI raccomandato – per ridurre l’onere delle malattie croniche non trasmissibili – di LIMITARE l’assunzione di “zucchero libero” (zuccheri aggiunti e zuccheri naturalmente presenti nel succo e nei concentrati di frutta) in bambini e adulti a meno del 10% dell’apporto energetico totale e idealmente.

E a meno del 5% per ulteriori benefici per la salute.

Ma se fai una dieta SENZA GRASS,I perchè ti hanno terrorizzato dei rischi cardiovascolari del COLESTEROLO, vuol dire che mangi molti più zuccheri raffinati (le chilocalorie dei grassi sono doppie rispetto ai carboidrati).

E i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio aterogeno perché producono GRASSI SATURI.

E non è il finto light che ti salva, perché ciò che ha pochi grassi ha sempre molti zuccheri nascosti: quindi impara a diffidare della pubblicità e IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE.

Non è curioso che in UN PAESE CIVILE come l’Italia alcune delle raccomandazioni dell’OMS non vengano seriamente messe in pratica?

E che i consigli nutrizionali o di dieta praticamente MANCHINO nel rapporto tra medico e paziente?

Perchè sullo zucchero e sulla farina raffinata sono almeno tre le raccomandazioni:
1) Per ridurre il rischio cardiovascolare.
2) Per ridurre diabete e obesità e sindrome metabolica.
3) Per ridurre la possibilità che si sviluppi un tumore (che di zucchero si nutre).

E di queste patologie, i suggerimenti dell’OMS sono sempre quei tre, in sequenza:

1) Modificare LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico.
2) Insegnare alle persone a FARE ATTIVITA’ FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da “benzina”.
3) Se questo NON funziona devi USARE I FARMACI.

Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta.

Mi rendo conto che togliere lo zucchero (e la farina raffinata) dalla dieta sia difficile perchè genera 8 volte più dipendenza della cocaina, ma non è con la pillolina che risolvi quel problema.

Amiche, amici, svegliamoci. Diventiamo protagonisti attivi della difesa della nostra salute.
Agiamo oggi stesso, perché così aiutiamo il Sistema Sanitario Nazionale che MUORE sotto il peso delle prescrizioni INAPPROPRIATE e del costo di FARMACI che non curano, ma sono cerotti sui sintomi… mentre la malattia va avanti e diventa cronica.

E più cronicizza più necessiti di assistenza, di medicine, e di esami o ricoveri o altro.

Come possiamo farlo? ABBIAMO DUE MODI:

  • Agendo sulla dieta!
  • Liberandoci dalle catene di IGNORANZA, SUPPONENZA, SOVRACCARICO E CONFUSIONE care ai “maghi del marketing”.

 

Link di approfondimento:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5365373/#R24

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6769797/

 

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Qui invece trovi un mio video Youtube inerente all’argomento:

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Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
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