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Ciao, sono Francesco Norcini, consulente nutrizionale e dottore in Scienze della Nutrizione.

Nell’articolo di oggi voglio fare male.

Si, hai letto bene, oggi non parliamo di cibo o di salute, o almeno non direttamente, ma parliamo di marketing.

Ed è ESSENZIALE comprendere quanto scritto in questo articolo, perché fa la differenza tra chi è funzionalmente analfabeta (link wikipedia) e chi invece è in grado di comprendere un concetto in modo corretto.

Potrei dirti che fa anche la differenza tra una persona sana e una malata, ma la vita è la tua e sei libero di farti male come e quando vuoi.

Quindi partiamo da una domanda semplice: “credi alla stampa, alle trasmissioni TV o al SSN?

Allora è arrivato il momento di svegliarti, perché altrimenti non ho nessun problema a dirti che sei già morto, senza neanche bisogno di organizzarti il funerale.

Siamo stati educati, fin dalla nascita ormai, che c’è un’autorità da rispettare, un’entità superiore che si prende cura di noi.

Questa credenza è vecchia quanto lo sono le religioni, gli dèi e il soprannaturale.

Questo retaggio ci ha di fatto sollevato dall’annoso sacrificio delle “scelte consapevoli”.

Anche nella lingua italiana è pieno di termini come “se dio vuole”, “si vedrà”, “se è destino accadrà” ecc…

In ambito medico è successa esattamente la stessa cosa, grazie ad uno strumento che col tempo ha sostituito le religioni ed è entrato a gamba tesa nelle nostre vite grazie al capitalismo.

Sto parlando del Marketing e della comunicazione creata e strutturata per vendere.

O oggi sei in grado di comprendere che il tuo cervello è costantemente influenzato da ciò che vede e sente o non sarai MAI LIBERO.

E se credi che questo articolo sia di base complottista o parli di sciocchezze ti stai sbagliando di grosso.

Non sono né un complottista né tantomeno ti parlerò di cose inventate o campate su ipotesi surreali.

Ma ti farò ragionare su semplici fatti documentati e che i tuoi nonni, i tuoi genitori o tu, in base a quanti anni hai, ti ricorderai sicuramente.

Quando ci sentiamo ripetere una cosa per tante volte, finiamo col credere che sia vera, smettiamo di farci domande.

Esistono un’infinità di esperimenti che dimostrano come questo meccanismo avvenga anche a livello sociale, creando proprio le credenze e i retaggi culturali che poi fanno parte di una cultura.

E chi si occupa di Marketing questo lo sa bene perché lo sfrutta a proprio vantaggio.

Da quando è nato il capitalismo, che si basa sul sistema monetario su cui viviamo, le aziende hanno come primo obiettivo quello di produrre un utile.

Addirittura, su alcuni vocabolari, è riportato questo fine per definire il termine azienda.

Fin qui non c’è nulla di male, visto che questo sistema ci permette di vivere, di guadagnare e di poter acquistare praticamente qualsiasi prodotto desideriamo in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento.

La cosa sciocca e tremendamente ignorante è pensare che ci siano AZIENDE, e quindi nate per produrre un utile, che hanno a cuore la nostra salute.

Siamo nel 2021 e dovresti ormai essere in grado di capirlo da solo perché negli ultimi 60 anni sono successe tante di quelle cose, che confermano questa tendenza, che non ci sarebbe neanche bisogno di parlarne.

Vuoi qualche esempio?

Nel 1964 uscì l’ennesimo rapporto sugli effetti deleteri del fumo di tabacco, a seguito del quale vennero applicate importanti restrizioni alla pubblicità sui prodotti legati a questo ambito, obbligando le case produttrici a mettere “avvertimenti” circa i rischi del fumo sugli imballaggi.

Oggi questa notizia ti sembrerà ovvia e giusta, perché sappiamo che il fumo è un cancerogeno certo, ma a quei tempi scatenò una risposta aggressivissima.

La risposta, però, non arrivò né dalla comunità medica, né dalle istituzioni, ovviamente, ma fu mediatica.

Quando dico mediatica intendo pagata dalle aziende produttrici di prodotti legati al fumo, a suon di campagne marketing.

E fu aggressivissima, soprattutto se pensiamo che usò il mezzo della giustificazione a scapito di altre problematiche.

Slogan come “Invece di esagerare con il cibo, fuma una Lucky”, oppure “proteggo la mia voce con le Lucky” e ancora “In qualità di dentista consiglio le Viceroy” campeggiavano con insistenza sui maggiori media.

Questi slogan erano pubblicati anche su riviste mediche americane che hanno ricevuto FINANZIAMENTI dai produttori di tabacco per anni e che oggi li ricevono dalle aziende alimentari e farmaceutiche.

Questo perché il marketing lo compri, lo paghi e se ne frega di cosa sia giusto o salutare per te, in quanto te sei solo un Cliente che produce UTILE.

Questo non è un complotto, questa è pura e semplice economia, capitalismo.

Ma come sono riusciti a far affermare ad un medico che il fumo di sigaretta è salutare? Un medico che dovrebbe avere a cuore la nostra salute?

Semplice, la società dietro il marchio CAMEL faceva “indagini statistiche” direttamente dentro i convegni medici.

AL fine di distorcere i risultati, regalava ai medici pacchetti di CAMEL omaggio, per poi chiederli, una volta intervistati, che sigarette avessero in tasta e quale marca preferivano.

Secondo te cosa rispondeva la maggior parte di loro?

Non so se ti sembra geniale o impossibile, ma si tratta di una semplice tecnica di pubblicità e di raccolta dati da usare a fini promozionali, figurati oggi che cosa possono fare grazie a internet!

Casi come questo sono migliaia, su tanti altri medicamenti o medicinali ritenuti benefici e che poi, di punto in bianco, si è scoperto essere nocivi.

Questo anche perché puoi vendere un prodotto nocivo fregandotene della salute dei tuoi Clienti, ma sul lungo periodo, quando il problema causato da ciò che vendi diventa un fenomeno di massa, è difficile continuare a convincere le persone della bontà del tuo prodotto.

Magari però sono passati 50 anni, e tu, azienda farmaceutica, di miliardi ne hai fatti a sufficienza per pagarti una campagna promozionale su un nuovo prodotto e rimpiazzare quello che c’era prima.

Ad esempio, il vecchio FORMITROL, pubblicizzato come antibiotico per bambini, che conteneva 10mg di formaldeide che è un NOTO CANGEROGENO (oggi).

Probabilmente ti ricorderai anche quanta pubblicità è stata fatta al THALIDOMIDE, anche se probabilmente non sai quanti bambini focomelici ha generato.

Se vogliamo analizzare la questione è anche abbastanza facile capire come a volte sia anche più economico accordarsi coi danneggiati per qualche milione di euro piuttosto che perdere migliardi di euro di incassi.

E se questo ti sembra un complotto allora svegliati, perché stiamo parlando di semplice capitalismo, grazie al quale oggi hai un iPhone in tasca o puoi permetterti di acquistare un paio di scarpe a 50€ pretendendo che siano anche di qualità.

E sia il capitalismo che la storia, ci insegnano che quando ci sono di mezzo i soldi, dei pazienti danneggiati non interessa più a nessuno.

Il problema è devastante perché molte delle cose che crediamo vere su salute, cibo e farmaci, sono entrate nella nostra cultura e fanno parte delle nostre abitudini, grazie a campagne mediatiche pagate dalle aziende coinvolte nella produzione di beni e servizi legati a queste abitudini.

Un esempio fra tutti è quello della dieta mediterranea e delle chilocalorie, di cui ho scritto un articolo (clicca qui per leggerlo), nel quale scoprirai che quella che pensi essere dieta mediterranea non è niente, se non il modo grazie al quale le aziende che producono pasta si arricchiscono e tu crepi nel disinteresse generale.

Altro esempio quello dei gastroprotettori, che ci hanno rifilato rincoglionendoci grazie a un termine più tenero, visto che “inibitore della pompa protonica” suonava un tantino male e chiunque avrebbe facilmente capito che non risolve una cippa di niente ma inibisce semplicemente una funzione.

Ovviamente devi comprendere che gli interessi economici arrivano ovunque, compreso chi si occupa di fare le linee guida europee o mondiali.

Ma non è così difficile da capire visto che “il lobbista” è una professione come le altre e svolge ogni giorno il suo rolo di mediatore, nelle sedi del parlamento, tra la politica e le grandi aziende.

Ed è così che abbassare ogni tot anni i valori massimi amplia la platea dei clienti per queste aziende.

Guarda cosa è successo col colesterolo: una persona che oggi è gravemente malata, 30 anni fa era in perfetta salute.

Ho capito che ci evolviamo, grazie agli studi di Darwin, ma non avevo capito che potevamo anche rincoglionirci e tornare indietro col tempo.

Quindi, caro mio, con questi elementi chiediti, vale di più una persona sana o vale di più un malato che viva il più a lungo possibile?

E secondo te come mai nessuno, per esempio, parla di come grazie all’alimentazione, sia possibile risolvere e prevenire quasi ogni problema di salute?

Secondo me perché altrimenti miliardi di euro andrebbero persi non solo dalle industrie farmaceutiche, ma anche da quelle alimentari.

Ora a te le conclusioni, con questo articolo abbiamo tirato le basi per un ragionamento molto più ampio e applicabile a qualsiasi ambito della nostra vita.

Quello che non cambia è la libertà che hai di scegliere.

Puoi anche decidere di non documentarti e credere alle boiate che escono in TV, l’importante alla fine è che tu viva, quel poco che eventualmente ti rimane, in modo felice.

Io, proprio grazie al mio caso personale, che puoi leggere nel mio eBook che ti invito a scaricare gratuitamente cliccando sull’immagine qui sotto, ho scoperto non solo che grazie al cibo posso guarire e vivere in salute senza rimpinzarmi di farmaci inutili, ma anche che voglio fare di questo la mia missione di vita.

 

 

Attenzione, con questo non voglio né contraddire il lavoro medico né tantomeno screditare i farmaci, sostengo sempre, con tutti i miei Clienti, che qualsiasi attenzione in ambito alimentare NON PUO’ E NON DEVE SOSTITUIRE UN TRATTAMENTO MEDICO.

Al contempo è necessario comprendere che la medicina “sintomatica”, arriva quando non si è riusciti a fare nulla prima a livello naturale e autonomo, ed è quindi necessario lenire i sintomi MENTRE si riequilibra il proprio corpo attraverso sane abitudini.

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

 

 

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Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
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