fbpx
  • Lun-Ven: 8:00 - 12:00 / 15:00 - 19:00

Perché mi vengono gli attacchi di fame? Comprenderli e gestirli

Ciao, sono Francesco Norcini, consulente nutrizionale e dottore in Scienze della Nutrizione e oggi parleremo di attacchi di fame.

Con questo articolo voglio darti le informazioni necessarie a comprendere e quindi gestire al meglio il problema, soprattutto perché una delle domande più diffuse relative agli attacchi di fame è cosa mangiare per non ingrassare.

Molte persone, addirittura, si chiedono come resistere agli attacchi di fame.

Sono pochi che invece si concentrano su come evitare che il nostro corpo ci faccia improvvisamente sentire il morso della fame!

Come vedrai non si tratta di un problema causato da un’unica problematica e leggendo l’articolo troverai tutte le informazioni per gestire questa problematica.

Ovviamente richiede un’analisi approfondita della tua casistica e quindi la comprensione di che cosa fa sì che il tuo corpo ti faccia improvvisamente provare un senso di fame e sebbene in questo articolo troverai molte informazioni utili, valuta sempre l’idea di affidarti a un medico per una valutazione più approfondite sugli attacchi di fame e le sue cause.

È vera fame?

Questa è la prima domanda che devi farti, perché lo stimolo della fame è qualcosa di talmente primordiale, importante e correlato alla nostra sopravvivenza, che non è possibile semplicemente “eliminarlo” a piacimento.

Oggi come oggi, sicuramente, l’assunzione di cibo viene spesso influenzata da fattori che però non c’entrano nulla con la sopravvivenza.

Quindi, a differenza di quanto avviene negli animali, per l’uomo la fame non è il semplice risultato di bisogno fisiologici.

Non so se hai cani o gatti, me spesso noi umani tendiamo a pensare di fare qualche regalo culinario ai nostri amici animali, “perché così variano un po’”, ma questo è un pensiero del tutto umano che loro non sanno neanche che cosa voglia dire.

Il nostro cane, infatti, non sarà mai triste perché mangia ogni giorno le stesse crocchette, in quanto per lui, mangiare, è utile unicamente per sopravvivere.

Per noi umani, invece, l’atto del nutrimento ha assunto un ruolo chiave non solo a livello sociale, ma anche a livello psicologico.

Spesso, infatti, un determinato cibo è in grado di riportarci alla mente determinati ricordi e con quei ricordi farci rivivere determinate emozioni.

Oltre a questo, oggi, viviamo spesso situazioni che non ci piacciono a fondo, dove vari elementi sono diversi da quello che vorremmo. In questo modo accumuliamo stress che spesso e volentieri sfocia in quelli che chiamiamo attacchi di fame “nervosa”.

Ma c’è un semplice stratagemma per capire se quella che stai provando è davvero fame oppure quella che comunemente chiamiamo gola.

Quando senti lo stimolo di mangiare qualcosa, è un cibo in particolare o ti soddisferebbe anche una carota, ad esempio?

Spesso e volentieri noterai che non hai realmente fame ma hai voglia di qualcosa che è particolarmente elaborato e buono, o magari dolce.

Quindi ti andrà una pizza, o una fetta di torta, o un pezzo di cioccolata o ancora un gelato.

Difficile che tu soffra di attacchi improvvisi di voglia di spinaci 😊

 

 

Perché mi vengono gli attacchi di fame?

Soffriamo di attacchi di fame perché siamo intelligenti.

Ora che sappiamo come fregare il nostro corpo e comprendere se ci troviamo di fronte a vera fame o a semplice gola, dobbiamo analizzare bene il problema.

Il fatto di avere vogli di cibi dolci o elaborati non ci rende semplicemente golosi.

Una persona non diventa grassa perché è golosa e in questo articolo voglio fornirti informazioni reali e scientifiche riguardo a questo complicato processo che il nostro corpo mette in atto.

Esistono due centri ipotalamici differenti che inviano segnali al nostro corpo in grado di spingerci alla ricerca di cibo.

Quando digiuniamo è attivo il centro della fame, mentre dopo un pasto prevale quello della sazietà.

Quando parlo di centri ipotalamici faccio riferimento a due aree del nostro cervello che ricevono “miliardi” di stimoli.

Hai capito bene…MILIARDI.

Ecco perché è da stupidi pensare che se ci va il dolce siamo semplicemente golosi, ed ecco perché NESSUNO può dirti in maniera semplice perché soffri di attacchi di fame e come risolverli.

Innanzitutto, è bene che tu comprenda che se i tuoi attacchi di fame sono regolari e cronici solo una terapia medica e un medico nutrizionista possono fornirti indicazioni utili.

Se invece i tuoi attacchi di fame sono saltuari, o legati ad uno specifico periodo o a specifici periodi che riesci a isolare dal resto della tua vita, allora qui troverai tutte le informazioni utili che dovrebbero essere sufficienti ad aiutarti anche prima che tu decida di rivolgerti ad un nutrizionista.

Entrando nello specifico della cosiddetta “fame nervosa” esistono 2 teorie, frutto degli studi degli ultimi anni proprio sull’obesità:

 

TEORIA GLUCOSTATICA: secondo la quale lo stimolo più importante sulla regolazione dell’appetito è la glicemia, che non appena scende al di sotto di valore di guardia innesca lo stimolo della fame.

TEORIA LIPOSTATICA: secondo la quale i centri della fame e della sazietà sono pesantemente influenzati dai depositi di grasso dell’organismo.

 

Alcuni anni fa un interessante studio sulla relazione tra leptina e sovrappeso ha evidenziato un fattore molto interessante.

La leptina è un ormone codificato dal “gene dell’obesità”, stiamo quindi parlando, in questo caso, della teoria lipostatica.

Se i depositi di grasso aumentano viene incentivata la produzione di leptina, quindi se nel corpo è presente ci si sente sazi, se non c’è si sente lo stimolo della fame, detta in parole semplici.

Topi privi del gene OB (gene dell’obesità), ingrassano a vista d’occhio, peccato che però, nell’uomo, le cose non sono così semplici, tant’è che molti obesi presentano concentrazioni plasmatiche di leptina ma continuano a provare lo stimolo della fame.

Perché? Perché l’organismo umano si basa su finissimi sistemi di regolazione che hanno lo scopo di mantenere l’omeostasi, ossia la stabilità e l’equilibrio dell’ambiente interno.

Quindi ad ogni azione segue una reazione uguale e contraria che tende a riportare il sistema in equilibrio, ma il concetto stesso di equilibrio varia di persona in persona e risponde ad esigenze estremamente diverse.

Quindi, in modo molto superficiale, se per mantenere a bada lo stress risulta utile ingerire dei cibi dolci, il fatto che il mio corpo accumuli riserve di grasso in eccesso passa in secondo piano.

Ecco perché una vera cura dell’obesità, a qualsiasi livello, deve tenere in considerazione elementi anatomici, fisiologici, biochimici e psicologici.

 

Come posso contrastare gli attacchi di fame?

Premesso che nessuna delle informazioni contenute in questo articolo sostituisce o tantomeno fornisce indicazioni “terapeutiche” per la gestione del sovrappeso e dell’obesità, esistono alcune abitudini che possono effettivamente aiutare il nostro corpo a ritrovare più facilmente un equilibrio omnicomprensivo, che non vada a discapito di altre caratteristiche del nostro corpo.

Innanzitutto, esistono numerosi esperimenti che indicano in maniera univoca come la disponibilità di cibi vari, appetitosi e gustosi, sia spesso sinonimo di attacchi di fame.

Questo è quello che succede un po’ quando ci troviamo di fronte a un Buffet, tendiamo a riempire il piatto con più cibo di quello che realmente ci serve per sfamarci.

Questo però rappresenta un problema, perché nel mondo in cui viviamo, l’offerta di cibo, anche in un semplice supermercato, è strutturata appositamente per scatenare in noi l’effetto Buffet.

Quindi, il primo passo da fare è scegliere cibi poco elaborati e limitare le quantità di quelli più gustosi, ipercalorici ed iperlipidici.

Ancora meglio sarebbe quello di evitare del tutto l’acquisto di questi cibi e concederseli in momenti saltuari magari fuori casa.

In questo modo si ottengono anche 2 piccioni con una fava, perché se per prendermi un gelato devo farmi una passeggiata probabilmente mangerò meno gelato e farò anche più attività fisica.

Sistemata la parte piscologica è bene analizzare le nostre abitudini alimentari:

 

  • Non aspettare troppo a mangiare: far passare troppo tempo tra un pasto e l’altro ci induce, ovviamente, verso il bisogno di cibo, che però sfocerà in gola se lasciamo che questo stimolo cresca troppo.
  • Fai una prima colazione nutriente e bilanciata, questo ti permette di iniziare la giornata con vitalità, senza farti arrivare affamato alla pausa pranzo.
  • Quando mangi, inoltre, mastica bene e a lungo, questo atteggiamento favorisce lo stimolo della sazietà, dando al tuo corpo il tempo di elaborare quello che stai ingerendo. Quindi, mi dispiace, ma se sei avvezzo al pranzo al sacco mordi e fuggi o alla fiesta perché “non ci vedi più dalla fame”, è arrivato il momento di riprenderti un po’ di spazio e tempo per te e farti del bene.
  • Impara quali alimenti gradisce il tuo corpo. Questo punto oggi incredibilmente il più trascurato, siamo talmente abituati a imbavagliare il nostro corpo con i farmaci che non siamo più in grado di comprendere che se mangiamo un alimento e ci viene mal di testa, probabilmente non è l’alimento adatto a noi.

 

Il lavoro che faccio con i miei Clienti ha proprio lo scopo di insegnare ad ogni persona, quali alimenti producono energia senza generare conseguenze.

Nel giro di un mese, mangiando senza alcun limite di quantità quello che per il tuo corpo è adatto, non solo inizierai a perdere i kg di troppo, ma molto probabilmente noterai anche un calo della fame.

Questo avviene perché se il nostro corpo è alimentato con ingredienti che riesce a sfruttare, l’energia che produrrà grazie ad essi sarà maggiore rispetto alla stessa quantità di un cibo che non riesce a digerire adeguatamente.

In questo caso non parliamo solo di dolci o cibi elaborati, ma anche semplicemente di verdure.

Potrebbe benissimo essere che per te, alcune verdure, non siano consigliate.

Così come potresti scoprire che la cipolla nel soffritto quando ti fai un sugo è la causa della tua acidità di stomaco e degli attacchi di fame nel tardo pomeriggio.

Sapere che cosa il tuo corpo sfrutta al meglio, ti toglie anche dall’incombenza di doverti controllare sulle quantità.

Anzi, ai miei Clienti dico sempre di mangiare fino a quando non hanno più fame e non importa se per farlo devi mangiare 1 kg di salmone, se il salmone è adatto al tuo corpo fallo senza problemi.

Analizza il momento in cui soffri di attacchi di fame, cosa è successo, che periodo della vita stai attraversando, con quali persone hai parlato.

Nervoso, stress, sono stati d’animo che ogni persona vive e soffre in maniera differenti.

La cosa migliore sarebbe allontanarti dalle situazioni che ti generano stress, ma so che la tua risposta, in questo momento, potrebbe essere semplicemente “non posso”.

Ci tengo a dirti che non sono d’accordo ma non è in questo articolo che ti parlerò di questo.

Io credo che sia fondamentale, per ogni persona, prendersi del tempo per se stessi e cercare di migliorare il proprio stile di vita, anche con piccole azioni migliorative che non richiedono ne investimenti ne grandi cambiamenti.

Infine, fai dell’attività fisica, è incredibile come del sano movimento sia in grado di influire sull’equilibrio del nostro corpo e sono tantissimi i Clienti che semplicemente inserendo una passeggiata quotidiana hanno migliorato tantissimo la loro capacità di gestire la fame.

Consulta anche la pagina dei prezzi per comprendere quali servizi offro e non dimenticarti che puoi chiedere ulteriori informazioni in live chat.

 

Approfondimenti utili in base al tuo caso.

In questo articolo ho cercato di riassumere le informazioni principali sugli attacchi di fame.

È indubbio come conoscere il cibo e il tuo corpo sia fondamentale per vivere in equilibrio e garantirti tutta l’energia di cui hai bisogno, senza picchi di fame improvvisa o crolli di energia.

All’interno del BLOG trovi tante altre informazioni utili in base al tuo caso specifico.

Ti fornisco un breve indice dei contenuti correlati a questa tematica.

➡️ VITAMINA D: l’80% della popolazione, in Italia, soffre di deficit di questa vitamina, che come leggerai nell’articolo svolge un ruolo fondamentale per quanto concerne la nostra salute, ho scritto una guida su tutto quello che devi sapere su questa importante vitamina, assicurati di integrarla regolarmente, soprattutto se vivi in zone dove non è facile godersi il sole per buona parte dell’anno, trovi l’articolo qui: CLICCA QUI per leggere l’articolo.

➡️ PERCHÉ VOGLIO IL DOLCE A FINE PASTO? Se i tuoi attacchi di fame hanno spesso come oggetto del desiderio pasti dolci e soprattutto insorgono a fine pasto, in questo articolo trovi tutto quello che devi sapere sulla gestione degli zuccheri: CLICCA QUI per leggere l’articolo.

➡️ USI L’OLIO IN COTTURA? Allora è bene che tu legga questo articolo, in quanto l’olio è una fonte di grassi buoni importantissimi per la nostra salute e per il controllo del peso, che però in cottura cambia la propria struttura chimica e ti espone a rischi, in questo articolo trovi le informazioni necessarie a come usarlo al meglio: CLICCA QUI per leggere l’articolo.

➡️ ATTENTO AL GLUTINE: esistono studi sul glutine che indicano come sia una delle principali cause della permeabilità del nostro intestino, esponendoci a rischi per la nostra salute. In questo articolo ti spiego esattamente perché faresti bene a limitarlo o evitarlo del tutto. CLICCA QUI per leggere l’articolo.

➡️ SE SEI UN AMANTE DEL LATTE E DEI FORMAGGI allora è bene che tu legga questo articolo perché ti stai facendo del male: CLICCA QUI per leggere l’articolo.

➡️ SE SEGUI UNA DIETA “MEDITERRANEA” e quindi mangi regolarmente pasta pane e carboidrati leggi attentamente questo articolo, perché quella che stai seguendo, molto probabilmente, non è la vera dieta mediterranea: CLICCA QUI per leggere l’articolo.

➡️ SE SEI UN AMANTE DELLA PIZZA invece, scopri in questo articolo perché va limitata e soprattutto in che modo i suoi ingredienti rischiano di farti male: CLICCA QUI per leggere l’articolo. Ti invito anche a dare un’occhiata agli altri articoli del BLOG in quanto potresti trovare informazioni specifiche sulla tua casistica personale che non abbiamo avuto modo di trattare in questo articolo.

 

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">HTML</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

SCARICA ORA L'EBOOK
COME PERDERE PESO

continuando solo a mangiare

DOWNLOAD
Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
close-link
Iscriviti alla newsletter
ISCRIVITI!

ASPETTA!
Non perdere l'occasione

Rimani in contatto con me per consigli utili sull'alimentazione e sugli effetti benefici che può avere sul tuo fisico e sul tuo umore.
close-link
Compila il form qui sotto:
ISCRIVITI!

NEWSLETTER SETTIMANALE

Rimani in contatto con me per consigli utili sull'alimentazione e sugli effetti benefici che può avere sul tuo fisico e sul tuo umore.
close-link