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Vitamina D, TUTTO quello che devi sapere

Ciao, sono Francesco Norcini, consulente nutrizionale e dottore in scienze della nutrizione.

In questo articolo voglio darti TUTTE LE INFORMAZIONI di cui hai bisogno sulla vitamina D.

Abbiamo già parlato di questa vitamina e ne parlo da quando ho memoria, in quanto è essenziale per la nostra salute.

Oggi come oggi, guarda caso, è tornata alla ribalta perché si è scoperto che in paesi dove l’integrazione di vitamina D è inserita nel piano salute di ogni cittadino, la mortalità per COVID 19 è tra le più basse registrate.

Un esempio fra tanti? L’Islanda.

L’Islanda ha registrato picchi di contagi anche superiori a quelli Italiani, con una mortalità, però, ridicola se comparata al bel paese.

Sai qual è la differenza? Che in Islanda chiunque sa che deve prendere gli integratori di vitamina D, perché lo insegnano dalle scuole, trasmettono pubblicità in TV, lo consiglia il medico, si vede in ogni farmacia.

In Italia, invece, se chiedi a una persona se assume regolarmente vitamina D, nella maggior parte dei casi, ti risponde “non lo so” e a differenza dell’Islanda noi non avremmo neanche bisogno di integrarla, se solo sapessimo come sfruttare ciò che abbiamo naturalmente a nostro vantaggio.

In questo articolo troverai 4 sezioni che rispondono a 4 domande chiave se hai deciso di capire come assumere vitamina D o informarti su di essa, sentiti libero o libera di saltare direttamente alla sezione di tuo interesse se conosci già le altre risposte.

Le sezioni, in ordine, sono:

  • Cos’è la vitamina D
  • Cosa provoca la carenza di Vitamina D
  • Come posso assumere la vitamina D
  • Come posso integrare la Vitamina D e in che dosi

 

Cos’è la vitamina D

La vitamina D è un gruppo di pro-ormoni liposolubili, costituito da 5 diverse vitamine, che riportano, rispettivamente, i numeri da 1 a 5, esempio vitamina D3.

La scoperta della Vitamina D e dei suoi benefici sulla salute, risale all’inizio del 20° secolo, esattamente nel 1919.

Gli studi, all’epoca, si focalizzavano sui bambini affetti da rachitismo e sulla loro guarigione se esposti alla luce ultravioletta.

Nel 1922 si ottennero risultati similari usando però la luce solare.

La vitamina D favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell’osso e di differenziazione di alcune linee cellulari e in alcune funzioni  neuromuscolari.

La vitamina D svolge una funzione chiave per la salute dell’essere umano in molteplici modi, alcuni studi degli anni 2000 hanno suggerito che la vitamina D potrebbe avere un ruolo nella regolazione della risposta immunitaria di tipo innato contro gli agenti microbici.

Entrare nel dettaglio di come la vitamina D sostenga il nostro corpo e fornisca supporto al sistema immunitario è estremamente lungo e complesso, in quanto ancora oggi sono in corso numerosi studi circa la reazione e l’uso che il nostro corpo fa di tutte e 5 le vitamine D esistenti.

Ma per fornirti dei dati più facili e immediati da comprendere, utili a capire in che cosa si traduce tutto questo nella nostra vita quotidiana, ti invito a procedere al capitolo successivo che spiega cosa provoca un deficit di vitamina D nel corpo.

 

Conseguenze della carenza di vitamina D

In generale la vitamina D è utile per garantire livelli ematici ottimali nel nostro corpo, le conseguenze di una sua carenza possono essere molteplici, in quanto letteralmente si mina la capacità del nostro organismo di mantenersi sano.

Tra le correlazioni più diffuse e conosciuto sicuramente troviamo quelle tra Vitamina D e sindrome influenzale, che in Italia interessa più o meno tutta la popolazione durante i mesi più freddi.

La correlazione con la mortalità del COVID-19.

E gli studi che si concentrano sulla correlazione tra Vitamina D e alcuni tipi di cancro.

Il dato allarmante è che in Italia si stima che l’80% della popolazione è affetta da carenza di vitamina D, in poche parole è altamente probabile che tu soffra di una carenza di vitamina D e neanche lo sappia.

Vediamo un po’ più nel dettaglio queste correlazioni:

INFLUENZA

Recenti studi hanno confermato l’ipotesi secondo cui, i picchi invernali di sindrome influenzale, dipendono da una carenza di vitamina D a seguito di una minor esposizione alla luce solare, inclusa l’esposizione durante i mesi estivi, come puoi leggere nella sezione successiva, infatti, la quantità di Vitamina D prodotta in 20 minuti di esposizione al sole in costume da bagno è elevatissima e il nostro corpo è in grado di immagazzinarla e sfruttarla ne periodo invernale!

COVID-19

È stato dimostrato che la carenza di vitamina D aumenta il rischio di gravi infezioni respiratorie. La carenza di vitamina D NON È ASSOCIATA A UNA MAGGIORE PROBABILITA’ DI CONTRARRE L’INFEZIONE DA COVID-19, ma piuttosto alla gravità della malattia, che influisce su casi di ospedalizzazione e tassi di mortalità.

Di conseguenza livelli adeguati di vitamina D nel corpo aiutano a combattere efficacemente l’infezione causata dal virus in modo naturale.

VITAMINA D E CANCRO

Gli integratori di vitamina D sono stati ampiamente commercializzati per le loro proprietà antitumorali e in alcuni studi si è notata un’associazione tra bassi livelli di vitamina D e il rischio di sviluppo di alcuni tumori.

Non è chiaro se l’assunzione addizionale di vitamina D nella dieta o di supplementi incida sul rischio di cancro.

In altre parole non si deve confondere la vitamina D come un integrazione utile in caso di cancro, come sempre la salute la si costruisce con tanti mattoncini e tra questi, fondamentale, vi è la vitamina D.

Rimane il fatto che la miglior strategia da adottare è la prevenzione.

Ci sono altre evidenze e studi che riguardano anche l’associazione tra vitamina D e sclerosi multipla e vitamina D e depressione.

Puoi trovare informazioni più approfondite su questi studi su Wikipedia (Vitamina D – Wikipedia)

 

Come puoi assumere la vitamina D

Innanzitutto, fissati bene nella testa che l’esposizione al sole è il modo più potente che puoi sfruttare per sintetizzare questa vitamina.

Non solo è facile da applicare nel nostro paese, visto che possiamo godere di un clima mediterraneo che ci regala estati lunghe e miti, ma l’esposizione al sole di una persona di carnagione chiara, in costume, d’estate produce circa 10.000 UI in 20 minuti.

Come vedrai nel capitolo sull’integrazione, la dose di “mantenimento” di cui si parla a livello medico è di 1000 UI al giorno.

A differenza dell’integrazione, inoltre, dove le cosiddette “megadosi” sono sconsigliate in quanto possono dar luogo a fenomeni di tossicità acuta o cronica e addirittura portare a perdita di calcio con conseguente indebolimento dell’osso, la sovraesposizione durante il periodo estivo ne consente l’accumulo, così che la si possa avere a disposizione anche durante il periodo invernale.

Questo è anche comprensibile, visto che il livello di tossicità di queste integrazioni inizia ad essere fastidioso quando si superano le 40.000 ui al giorno, che equivalgono ad appena 1 ora e 20 di esposizione al sole.

Considerando che anche chi si fa la settimana di ferie, in spiaggia ci passa ben più tempo senza stare male (scottature a parte), è facile comprendere, ancora una volta, come le fonti naturali sono sempre da preferire alle integrazioni esogene, utili solo nei casi di effettivo bisogno.

Nel cibo, invece, non è così facile trovare livelli apprezzabili di Vitamina D.

Innanzitutto è necessario sfatare alcune leggende che riguardano il latte, l’osteoporosi e la vitamina D, come puoi leggere in questo articolo (clicca qui per leggerlo).

Un alimento particolarmente ricco di Vitamina D è l’olio di fegato di merluzzo, che in alcuni paesi nordici, dove le ore di luce, per molti mesi, sono quasi del tutto assenti, viene indicato come integratore naturale da assumere.

Troviamo anche discrete quantità di vitamina D in pesci grassi come salmone, aringa, uovo e verdure verdi, anche fegato e carni rosse contengono vitamina D.

L’importante è inserire questi alimenti in modo variegato all’interno della propria dieta, ancora meglio se si conoscono gli alimenti adatti al proprio corpo e per approfondire questo argomento puoi scaricare l’ebook gratuito che trovi a questo link: https://www.fnbenesserenutrizione.it/ebook-gratuito/.

Conoscendo queste informazioni si hanno già tutti gli elementi utili a non incorrere in una carenza di vitamina D, al contempo, nel capitolo successivo, troverai informazioni utili qualora tu ritenga utile integrare la vitamina D attraverso dei supplementi.

 

 

Integrazione di Vitamina D e dosi

Partiamo dal presupposto che in Italia solo un medico è in grado di prescriverti la dose adeguata di vitamina D da integrare al tuo corpo.

Solitamente si può ottenere un dosaggio dei propri livelli di vitamina D tramite gli esami del sangue, misurando:

  • Vitamina D
  • Paratormone
  • Calcemia
  • Fosforemia

Sulla base di questi valori il medico potrà valutare se l’integrazione è necessarie o se è sufficiente la dosa di mantenimento di 1000 UI al giorno.

Esistono sostanzialmente 2 tipi di integratori in commercio, quelli di vitamina D2, che sono sempre di origine vegetale e quelli di vitamina D3, che possono essere di origine vegetale (derivati dai licheni) o di origine animale.

Non c’è differenza di efficacia tra vitamina D2 e D3 se assunte nelle dosi consigliate, la cosa importante è assumere l’integratore subito dopo uno dei pasti principali, perché per l’assorbimento è necessaria la presenza di grassi (abbiamo visto essere liposolubili).

Anche qui, guarda caso, gli alimenti ricchi di vitamina D presenti in natura, sono quasi tutti alimenti grassi, eccezion fatta per le verdure, per le quali vale lo stesso principio, meglio se accompagnano, come contorno, un pasto in cui i grassi sono presenti, basta anche dell’olio extravergine di oliva usato a crudo e nelle sue ottimali condizioni (spiegate in questo articolo che puoi leggere cliccando qui)

 

Conclusioni

Se impariamo a conoscere come funziona il nostro corpo e di cosa ha bisogno è praticamente impossibile incorrere in qualsivoglia carenza di qualsiasi tipo, soprattutto in Italia dove non siamo soggetti a climi o condizioni estreme.

Se si vive seguendo uno stile di vita equilibrato e sano non solo si fornisce al corpo tutto l’occorrente per rimanere in salute, ma si vive anche più a lungo.

Quindi, caro lettore, per quanto tu sia libero di scegliere se documentarti e studiare ciò che serve a stare bene, sappi che ogni volta che scegli di NON farlo stai semplicemente pagando con giorni della tua vita.

Ti sei mai chiesto del perché molte persone cambiano radicalmente la propria vita quando gli viene diagnosticato un cancro e gli viene detto che hanno solo pochi mesi di vita rimasti?

Se hai la fortuna di stare bene, in questo momento, sfrutta l’occasione per iniziare a capire quali esigenze ha il tuo corpo.

 

 

Ti garantisco che non si tratta di nulla di estremamente complesso.

Ti sembra un compito cosi impossibile, per esempio, prenderti 20 minuti al giorno da passare fuori, al sole, camminando o anche solo leggendo un libro su una sdraio (non appena il tempo lo permette)?

A volte vedo persone spendere soldi su integratori alimentari quando con poco non solo potrebbero risparmiare quei pochi spiccioli, ma potrebbero ottenere risultati che nessun integratore ti può dare.

Quello che faccio con i miei Clienti è proprio questo e i risultati che ottengono, ogni volta, sono tantissimi.

Uno comincia con l’idea di perdere qualche kg di troppo e dopo solo un mese si rende conto di aver risolto anche tanti altri problemi che non pensava minimamente fossero legati all’alimentazione e allo stile di vita.

Puoi leggere alcune di queste storie sulla mia pagina dedicata alle storie di successo (clicca qui per visitarla).

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

 

 

One Reply to “Vitamina D, TUTTO quello che devi sapere”

  1. Interesting article.
    thank you ,
    Vanessa

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Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
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