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Otite, come trattarla e prevenirla

Ciao, sono Francesco Norcini, dottore in Scienze della Nutrizione e Consulente del Benessere iscritto nel Registro Professionale Nazionale dei Consulenti del Benessere.

Oggi voglio parlarti dell’Otite, soprattutto per il periodo in cui ci troviamo, ossia le festività Natalizie.

Questo periodo è importante perché è contraddistinto da un consumo maggiore di dolci, pensiamo anche solo al Pandoro accompagnato da creme al mascarpone o simili.

Ma indipendentemente dal periodo in cui leggerai questo articolo, questo ti è utile semplicemente per comprendere già quale componente, all’interno della tua alimentazione, può influire negativamente su questo aspetto se assunto in un preciso periodo dell’anno.

Cos’è l’Otite

L’otite è un’infiammazione acuta o cronica che interessa l’orecchio.

Spesso sopraggiunge come complicanza della classica influenza e può interessare zone diverse dell’orecchio.

La differente zona identifica anche diversi tipi di otite, che può essere interna, media o esterna, ma il sintomo comunque che le accomuna tutte è il mal d’orecchio, o Otalgia.

Possono sopraggiungere anche altri sintomi, in base al tipo di Otite, come ad esempio perdita dell’equilibrio, vertigini o nausea.

 

Cause dell’otite

A livello medico non è ancora possibile risalire con certezza assoluta alla causa scatenante dell’otite interna.

Quello che si sa è che spesso si tratta di una conseguenza di infezioni batteriche o virali, meningite, reazioni allergiche a sostanze o farmaci o stress estremo.

Oltre a questo anche sollecitazioni fisiche come violenti colpi di tosse, sforzi eccessivi e movimenti bruschi possono causare un’otite interna.

Per quanto riguarda l’Otite media, invece, è quasi sempre una conseguenza di un’infezione delle vie respiratorie, come raffreddore, faringite o allergie che comportano l’ingrossamento delle adenoidi.

Per quanto invece concerne l’otite esterna ci troviamo spesso di fronte ad una complicanza conseguente ad un’otite media nella sua forma purulenta, o al coinvolgimento di batteri e virus.

 

E cosa c’entrano i dolci del Natale?

In ogni otite il ruolo delle infezioni dell’apparato respiratorio è dominante, ed è qui che possiamo percorrere a ritroso il percorso che ha portato all’insorgere di un’otite per scoprirne la causa, e cercare così di agire sulla base del problema.

Come abbiamo già visto nell’articolo relativo alla produzione di muco (clicca qui se vuoi approfondire), il nostro organismo non è predisposto per assimilare zuccheri nel periodo invernale.

La conseguenza dell’assunzione di zuccheri durante questo periodo incrementa pesantemente la produzione di muco del nostro corpo, spianando la strada all’insorgenza di infezioni che interessano proprio il tratto respiratorio.

Ecco, quindi, che cioccolato al latte, latte, yogurt, formaggi, dolci, zucchero, caramelle e gomme da masticare diventano il mezzo perfetto per invalidare il nostro organismo e spedirlo dritto verso una situazione che può essere anche molto invalidante.

Per quanto riguarda il cioccolato, è sicuramente meglio quello fondente, che comunque, nella stagione invernale, è bene consumare con parsimonia.

 

Il lavaggio del naso è utile?

Il lavaggio del naso è utile in caso di riniti, sinusiti, allergie respiratorie, otiti, faringiti, tonsilliti ed adenoidi.

Oltre a questo, è un ottimo aiuto per la buona funzionalità della parte alta dell’apparato respiratorio.

Come si pratica?

  • Prendete mezzo litro di acqua tiepida-calda, sciogliete mezzo cucchiaino d caffè di sale grosso da cucina. L’acqua deve essere scaldata sul fornello, non bisogna usare acque proveniente da boiler e possibilmente è preferibile usare acqua senza cloro. La temperatura, infine, deve essere sopportabile dalla mucosa nasale.
  • Mettete l’acqua in una scodella di vetro o di terracotta smaltata.
  • Immergete il naso (non la bocca) nell’acqua e con piccole ispirazioni consecutive fate risalire l’acqua nelle cavità nasali.
  • Lasciate colare nel lavandino l’acqua risalita nel naso senza soffiare. Se l’acqua finisce in gola, sputatela fuori.
  • Ripetete l’operazione una seconda volta, con le stesse modalità e quindi una terza volta.
  • Soffiate fuori l’acqua dal naso chiudendo una narice schiacciandola con un dito e soffiando quindi fuori l’acqua dall’altra e viceversa.
  • Se necessario, questo procedimento può essere ripetuto fino all’esaurimento dell’acqua.

Per le persone che non sono in grado di farlo da sole, come bambini, anziani o malati, è possibile usare una siringa da 10 / 20 cc senza ago.

Aspirate l’acqua salata e iniettatela delicatamente prima in una narice e poi nell’altra.

Nel caso di bambini piccoli, dopo aver iniettato l’acqua salata, date loro alcuni colpetti leggeri sulla schiena con il palmo della mano.

Se a distanza di mezz’ora o un’ora dal lavaggio si nota ancora fuoriuscita di acqua dal naso è assolutamente normale.

Quando fare il lavaggio del naso

Mai subito dopo un pasto.

Per il resto, in qualunque momento lo si voglia fare sarà sempre di giovamento all’organismo.

Come misura preventiva, lo si può fare tranquillamente una volta al giorno.

Qualora si debba fronteggiare una qualche patologia fra quelle indicate inizialmente, è consigliabile effettuarlo almeno 3-4 volte nell’arco della giornata.

Per forti raffreddori o sinusiti più o meno croniche, dopo il lavaggio del naso, secondo le modalità appena descritte, sarà utile praticare il seguente esercizio respiratorio:

  • Tappate una narice ed effettuate un ciclo respiratorio completo (ossia prima un’espirazione e poi un’inspirazione).
  • Ripetete il ciclo respiratorio, tenendo chiusa l’altra narice.
  • Continuate così per 4-5 minuti

Rimedi fitoterapici

Tutti i prodotti fitoterapici non devono mai sostituire la terapia farmacologica, consultare sempre il proprio medico curante prima della loro assunzione.

Rosa canina

Tisana Bacche di Rosa Canina

Echinacea

Tisana Echinacea Pallida

Fiori di sambuco

Tisana ai fiori di Sambuco

Oleolito di Lavanda

Va scaldato su un cucchiaino, successivamente va raccolto con un pezzo di cotone appuntito e inserito delicatamente nell’orecchio.

Oleolito di lavanda

Anche in questo articolo abbiamo avuto modo di apprezzare l’incredibile potere del cibo, sia nel bene che nel male.

Conoscere in che modo il nostro organismo ci segnala eventuali problemi, è incredibilmente potente perché può permetterci di intervenire sulla causa scatenante di alcuni problemi.

Un approccio di questo tipo è sicuramente coadiuvante di un approccio sintomatologico, come quello dei medicinali.

Le due modalità, insieme, possono portare a benefici immediati e soprattutto permetterci di evitare un’abuso di medicinali che oggi è sempre più presente nelle nostre vite.

 

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

 

Qui invece trovi un mio video Youtube inerente all’argomento:

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Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
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