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Ernia iatale e alimentazione: c’è una correlazione? Si può guarire, o per lo meno stare meglio, cambiando il proprio modo di alimentarsi?

Ciao, sono il dottor Francesco Norcini consulente del benessere nutrizionale e oggi vorrei chiarirti brevemente che cos’è l’ernia iatale e soprattutto quali sono le principali cause di questo disturbo.

Ti spiegherò inoltre come sia possibile migliorare i sintomi in maniera del tutto naturale, semplicemente mangiando le cose giuste e con l’aiuto di alcuni rimedi naturali molto efficaci.

 

Sei pronto? Iniziamo la lettura dal principio: che cos’è l’ernia iatale.

Che cos’è l’ernia iatale

Manipolazione viscerale nella cura dell'ernia iatale « Benessere Chiropratico

 

Precisiamo che in medicina si definisce ernia la fuoriuscita di un viscere dalla cavità anatomica in cui è normalmente contenuto.
Nell’ernia iatale il viscere che fuoriesce dalla sua cavità naturale cioè l’addome è il fondo dello stomaco che facendosi strada attraverso lo iato esofageo del diaframma scivola o migra nella cavità toracica che è situata appunto sopra il diaframma stesso alterando così la funzionalità di tutta la regione cardias compreso.
È intuitivo che il cardias sospinto così verso l’alto, addirittura in un’altra cavità del corpo in cui vige una pressione addirittura negativa che è utile per “risucchiare” il sangue venoso verso il cuore, non possa svolgere al meglio il suo compito e che quindi l’ernia iatale nei casi clinici più severi diventi una delle primarie indicazioni chirurgiche nella GERD.

 

Quali sintomi provoca l’Ernia Iatale?

Ernia iatale sintomi

In gergo medico è definito con il nome di “pirosi gastrica“. Si presenta come una sensazione di bruciore, solitamente alla bocca dello stomaco, nella parte inferiore del petto, e in alcuni casi può risalire fino in gola e alle fauci, accompagnato da una sensazione di nausea e di vomito.

Può verificarsi occasionalmente, per esempio in seguito ad un’abbuffata, o con regolarità, in caso si sia affetti da patologie del tubo digerente, come la gastrite cronica, l’ulcera gastrica o duodenale e il reflusso gastroesofageo.

Perché mi viene l’Ernia Iatale ?

Ernia iatale | EducareYou

E’ vero che ci possono essere dei casi in cui il bruciore è dovuto a un abuso di farmaci (aspirina, FANS, ecc.) ed è anche vero che per alcune persone lo stress può giocare un ruolo determinante, a tal punto da accentuare la percezione del dolore.

Tuttavia, la causa primaria è e resta sempre il cibo.

Cosa che tra l’altro dovrebbe essere logica, trattandosi di un disturbo che interessa lo stomaco, organo adibito alla digestione degli alimenti.

Nonostante ciò, molti medici prendono poco in considerazione il cibo e si limitano a dare consigli generici su cosa mangiare o non mangiare.

E alla fine si arriva sempre a prescrivere questo o quell’altro farmaco, come ad esempio antiacidi, o gastroprotettori, che se da una parte riducono i sintomi, dall’altra causano altri effetti collaterali e di fatto non risolvono il problema.

 

OK! Quindi che cibi devo evitare per stare meglio?

Innanzitutto mi preme chiarire con te che non siamo tutti uguali e che non può esistere una dieta adatta a tutti quanti (inclusa la tanto decantata dieta Mediterranea).

La dieta andrebbe dunque personalizzata attraverso un’attenta analisi di se stessi e dei sintomi che si manifestano successivamente al consumo di determinati cibi.

Tuttavia ci sono alcune categorie di alimenti che per la maggior parte delle persone possono essere problematici. In particolare parlo di:

Latte e latticini: quanti ne possiamo consumare? | Fondazione Umberto Veronesi

  • Latticini, cereali con il glutine e carne di maiale sono tra gli alimenti più problematici per la salute dell’uomo, in quanto oltre ad essere difficilmente digeribili, contengono sostanze tossiche e con elevato potere infiammatorio. Oltre a poter causare problemi digestivi, quali gastrite, ulcere, reflusso gastrico e colite, questi alimenti possono portare allo sviluppo di patologie molto più gravi, come malattie autoimmuni e perfino tumori. Per questo motivo il dott. Mozzi inserisce queste tre categorie di alimenti in cima alla lista dei cibi da evitare.

Pane e marmellata agli studenti che non hanno saldato il conto del pranzo con la scuola

  • A volte il problema non è in quello che mangi, ma il modo in cui lo combini. Un esempio di pessimo abbinamento è il pane e marmellata (cioè cereali + frutta). La combinazione di carboidrati di natura diversa (amido e fruttosio nel caso in esame) all’interno del tubo digerente genera fermentazione, con la produzione di alcol, e anidrite carbonica (Co2). Le combinazioni alimentari sbagliate sono tra le principali cause di iperacidità, gonfiore addominale, dispepsia, flatulenza e bruciore di stomaco.

RIMEDI NATURALI

Anche se i medici non ne fanno minimamente menzione, esistono diverse erbe officinali che possono aiutare a ridurre i sintomi associati all’ernia iatale. Giusto per citarne alcuni:

 

  • Aloe Vera (o Arborescens): il gel di Aloe è un noto in fitoterapia per la sua azione antinfiammatoria e protettiva nei confronti di tutto l’apparato gastrointestinale. Bere il succo di Aloe può aiutare a ridurre l’acidità e l’infiammazione di stomaco ed esofago, alleviando di conseguenza quella sgradevole sensazione di bruciore.
  • Decotto di radice di Liquirizia: per le sue innumerevoli proprietà la liquirizia è una delle erbe più utilizzate nella Medicina Tradizionale Cinese, soprattutto in sinergia con altre piante. Dalla sua ha proprietà antinfiammatorie e protettive della mucosa gastrica, ma controindicata in caso di pressione alta.
  • Tisana di Camomilla: spesso ce ne dimentichiamo ma la tisana di Camomilla è uno dei migliori amici delle stomaco. Ha proprietà calmanti ed antinfiammatorie della mucosa gastrica e può essere usata come tisana, o in gocce (tintura madre) per placare i bruciori dovuti a gastrite, ernia iatale e reflusso gastroesofageo.

COSA ABBIAMO IMPARATO?

 

Abbiamo visto quali sono gli alimenti più problematici per il nostro sistema digerente.

Molto spesso l’eliminazione di questi alimenti è già di per se sufficiente per notare un netto miglioramento della sintomatologia. E non bisogna aspettare anni, spesso i risultati arrivano nel giro di pochi settimane.

Ammetto che è un percorso difficile, ma non si tratta affatto di mangiare meno. Si tratta di nutrirsi consapevolmente e in modo diverso, scegliendo alimenti per te più salutari.

Come consulente del benessere nutrizionale mi occupo di aiutare le persone a intraprendere questo percorso. Le guido passo passo affinché capiscano in autonomia come fare la spesa, cosa e come cucinare e le seguo affinché non mollino a metà strada, prese dallo sconforto e dal dubbio.

Ci sono passato in prima persona, come te ho dovuto modificare il mio modo di mangiare e come ho già scritto nella mia biografia, questo mi ha aiutato a superare molti problemi di salute e a perdere ben 50 kg. Anche tu puoi ottenere questi miglioramenti, ti serve solo qualcuno che ti indichi la strada da seguire.

Se credi che ti possa servire il mio aiuto, ti lascio qui di seguito i miei contatti. Sarò ben lieto di aiutarti a iniziare questa avventura all’insegna del benessere.

Dr. Francesco Norcini

 

Fonti:

1

 

La ricetta che trovate qui di seguito è stata creata e realizzata da Diana ed Alessio, due miei cari amici. In fondo lascio il link del loro sito.

Questa ricetta non è però indicata a chiunque, bisognerebbe prima valutare la situazione del proprio stato infiammatorio e soprattutto se gli ingredienti in questione sono compatibili con il proprio sistema immunitario
Fatta eccezione di quanto appena detto sempre meglio consumare questa ricetta per colazione o per pranzo, evitare di mangiarla come pasto serale.

BISCOTTI SENZA GLUTINE E LATTICINI

INGREDIENTI

  • 190 g farina di mandorle
  • 80 g burro/crema di mandorle (clicca QUI per la ricetta)
  • 90 ml sciroppo d’acero
  • gocce di cioccolato q.b
  • 1 cucchiaino raso lievito in polvere per dolci

PROCEDIMENTO

In una ciotola ho aggiunto 190 g farina di mandorle, 90 ml sciroppo d’acero, 80 g burro di mandorle, 1 cucchiaino raso di lievito in polvere per dolci ed ho mescolato il tutto fino ad ottenere un composto morbido.
Con le mani bagnate ho prelevato dell’impasto della dimensione di una noce, ho creato delle palline e le ho schiacciate per formare i biscotti.
Li ho distribuiti su una teglia con carta da forno e li ho decorati con delle gocce di cioccolato fondente.
Ho cotto i biscotti nel forno statico pre-riscaldato a 180 gradi per circa 11-12 minuti, fino a doratura. Appena sfornati i biscotti risulteranno morbidi, non dovete preoccuparvi perché una volta freddi saranno completamente croccanti.

Se vuoi iniziare un percorso insieme a me per ritornare in salute mangiando, contatta il mio team tramite la live chat e riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

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Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
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