fbpx

Cosa Incide Negativamente Microbiota ?

 

Allena il tuo Microbiota

 

Merita analizzare quali sono i fattori che intervengono negativamente nella determinazione della composizione microbiota. Da annotare sono principalmente due le casistiche:

  • La presenza di infezioniche sopraggiungono dall’esterno e che danno disbiosi acuta.

  • Fattori che incidono in modo più silentee più lento determinando uno stato di disbiosi cronica.

Cosa crea uno squilibrio del nostro Microbiota?

È il caso delle alimentazioni scorrette, per esempio le diete con troppi carboidrati e degli stili di vita sbagliati (non fare attività fisica, fumo, l’abuso di alcool, ecc.) protratti nel tempo. Inoltre, fra gli elementi che contribuiscono a modificare l’equilibrio e la composizione del microbiota bisogna annoverare anche le componenti farmacologiche. Infatti, larga parte della popolazione assume farmaci in modo cronico e questo contribuisce a variare profondamente il microbiota.

L’abuso di inibitori di pompa protonica (PPI), cortisonici e contraccettivi orali fa sì che si creino disbiosi silenti, che non vengono percepite immediatamente dal paziente come quelle acute. Al contrario degli antibiotici che scatenano disbiosi acute con sintomi facilmente rilevabili come diarrea, stipsi, dolore addominale e meteorismi.

Quando si instaura uno stato di disbiosi cronica, invece, lentamente si instaurano anche importanti alterazioni funzionali che coinvolgono soprattutto la barriera intestinale.

Questo accade perché la barriera intestinale è selettiva: esistono alcune strutture chiamate “giunzioni serrate” o “thight junction” che mettono in collegamento le varie cellule intestinali e che permettono il passaggio bidirezionale di sostanze dal lume intestinale al torrente circolatorio. Sono strutture proteiche che traggono grande beneficio e sono molto condizionate nella loro funzionalità da sostanze come gli acidi grassi a catena corta, prodotti proprio dal metabolismo del microbiota intestinale.

L’alterazione del microbiota intestinale dal punto di vista metabolico comporta, di riflesso, l’alterazione della funzionalità delle giunzioni serrate e quindi il passaggio di sostanze tossiche, di allergeni, di microbi nel torrente circolatorio e quindi dall’intestino a tutto l’organismo.

 

La ricetta che trovate qui di seguito è stata creata e realizzata da Diana ed Alessio, due miei cari amici. In fondo lascio il link del loro sito.

Questa ricetta non è però indicata a chiunque, bisognerebbe prima valutare la situazione del proprio stato infiammatorio e soprattutto se gli ingredienti in questione sono compatibili con il proprio sistema immunitario.
Fatta eccezione di quanto appena detto sempre meglio consumare questa ricetta per colazione o per pranzo, evitare di mangiarla come pasto serale.

Fonti:

1

INGREDIENTI

300 g quinoa in chicchi

200 g carote crude grattugiate

1 spicchio d’aglio schiacciato

1 cipolla tagliata finemente

80 g olive verdi tritate

200 g tonno al naturale sgocciolato

3 cucchiai d’olio vegetale a piacere

timo fresco q.b

sale, pepe, paprika q.b

200 g pangrattato composto da: quinoa soffiata frullata finemente, farina di mandorle, oppure crackers di quinoa o mandorle frullati finemente.

PROCEDIMENTO

 

Cuoci la quinoa:

Sciacqua bene i 300 g di quinoa e fai cuocere in un pentolino insieme a 600 ml d’acqua a fuoco medio-alto. Quando avrà raggiunto il bollore copri con un coperchio e fai cuocere per 10-12 minuti fino a quando la quinoa avrà assorbito l’acqua. Fai riposare la quinoa coperta per altri 5 minuti dopodiché è pronta per essere utilizzata.

 

Cuoci gli ortaggi:

Fai saltare le carote con la cipolla e lo spicchio d’aglio in una padella con poco olio e acqua e del sale per un paio di minuti fino a quando l’acqua avrà evaporato.

 

Fai le polpette:

In una ciotola capiente aggiungi la quinoa che nel frattempo è diventata tiepida.

Frulla la quinoa con un frullatore a immersione per renderla più appiccicosa. In questo impasto non ci sono le uova quindi frullando la quinoa sarà più facile creare le polpette che staranno insieme e non si sfalderanno.

Aggiungi in seguito il resto degli ingredienti: le carote cotte in padella, le olive, il tonno sbriciolato, l’olio e in fine le spezie: del pepe, paprika, sale e le foglioline di timo fresco. Le quantità delle spezie decidile in base ai tuoi gusti.

Mescola molto bene il composto per far amalgamare tutti gli ingredienti.

Prepara una teglia grande e ricoprila con un foglio di carta da forno.

Tieniti vicino il pangrattato e una ciotola piccola con dell’olio.

Crea prima tutte le polpette della dimensione di una noce, schiacciando prima il composto nelle mani e poi dandogli la classica forma delle polpette. Riponile sulla teglia, poi passale leggermente nell’olio (puoi anche utilizzare un pennello in silicone per spennellarle con olio) dopodiché passale nel pangrattato e appoggiale sulla teglia.

Siccome le polpette non saranno fritte, il passaggio nell’olio serve per renderle meno secche una volta cotte nel forno.

Inforna le polpette a 180 gradi, funzione statica, per 20 minuti e poi per circa 7 minuti con la funzione Grill. In questo modo le polpette diventeranno croccanti e dorate al punto giusto.

Sforna le polpette, falle intiepidire e servi con della maionese fatta in casa oppure un’altra salsa, per esempio: del pesto fatto in casa o salsa al prezzemolo.

 

CONSERVAZIONE: per un paio di giorni nel frigorifero oppure congelate da cotte, per scongelarle basterà scaldarle nel forno.

SCARICA ORA L'EBOOK
COME PERDERE PESO

continuando solo a mangiare

DOWNLOAD
Scritto dal Dr Francesco Norcini, consulente alimentare.
close-link
Iscriviti alla newsletter
ISCRIVITI!

ASPETTA!
Non perdere l'occasione

Rimani in contatto con me per consigli utili sull'alimentazione e sugli effetti benefici che può avere sul tuo fisico e sul tuo umore.
close-link
Compila il form qui sotto:
ISCRIVITI!

NEWSLETTER SETTIMANALE

Rimani in contatto con me per consigli utili sull'alimentazione e sugli effetti benefici che può avere sul tuo fisico e sul tuo umore.
close-link